INCENDIO SUL TRENO ITALO 9984 NAPOLI-VENEZIA – risarcimento danni

 

risarcimento-Italo

Il giorno 07.06.2017 verso le ore 10:00 il treno Italo 9984 partito da Napoli alle ore 8:50 e diretto a Venezia si è arrestato improvvisamente rimanendo bloccato per oltre 7 ore nei pressi di Anagni per un principio di incendio che ha causato un’avaria al motore del treno – ostruendo la linea dell’alta velocità.

A bordo in molti tra i 400 passeggeri sono stati coinvolti anche dai fumi tossici e dai disagi dovuti al caldo soffocante e sono stati soccorsi dall’unità di crisi e da un’eliambulanza con il personale del 118 che ha trasportato a Roma al Bambino Gesù un bambino di tre anni, mentre un neonato, per precauzione, è stato trasferito all’ospedale di Anagni.

La motrice che era arrivata ad Anagni per trainare ”Italo” non è stata in grado di farlo per diverse ore, costringendo i passeggeri a stazionare a lungo fuori dal treno in aperta campagna in atetsa di poter riprendere la via verso la loro destinazione.

Si apre ora la pagina dei risarcimenti dei danni da richiedersi per ottenere da parte di Italo il dovuto ristoro per il gravissimo disservizio subito

COSA VA FATTO: sul fronte civilistico occorre attivare subito le procedure di richiesta del risarcimento danni per tutti i passeggeri del treno 9984  inviando una lettera di richiesta di risarcimento del danno a Italo per ciascuno dei soggetti a bordo, mentre per il possibile profilo penale di quanto avvenuto suggeriamo di presentare immediatamente una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Frosinone, con richiesta di sequestro dei beni per Italo e le misure interdittive ex D.Lgsl. 231/2001, a garanzia del risarcimento danno ed i futuri indennizzi in favore dei danneggiati dall’evento, nel caso in cui le compagnie assicurative, per qualsiasi motivo, si rifiutino di pagare.

Incendio ITALOAvendo esperienza specifica nel settore dei disastri & mass tort, siamo in grado di individuare le violazioni alle norme di sicurezza e la mancata applicazione delle procedure di emergenza, che anche in questo caso probabilmente risultano sussistere e comportano gravi responsabilità per la compagnia ferroviaria.

Nel caso emergano a seguito delle indagini da parte delle autorità dei trasporti e della magistratura, anche conferme su malfunzionamenti o presumibili violazioni delle normative di sicurezza, questo innalzerebbe la responsabilità della compagnia ferroviaria, ed il livello dei risarcimenti attraverso la pretesa di un “danno punitivo” sul modello americano, che oltre alla componente tipica del risarcimento del danno “compensativo”, assume una funzione di prevenzione su violazioni future per tutti soggetti analoghi.

COSA OCCORRE: poiché non esiste una lista passeggeri di partenza, è opportuno dimostrare che eravate presenti a bordo del treno 9984 e quindi essere nell’elenco redatto dai soccorritori oppure, almeno, il biglietto; conservate poi con cura l’elenco delle cose che sono eventualmente andate perdute nell’incidente, le spese extra che abbiate sostenuto e tutte le ricevute di spesa e i certificati medici, annotate gli spostamenti e le spese intervenute per il rientro a casa o per il prolungamento del viaggio e per recarvi a fare eventuali visite mediche; nel caso abbiate sofferto anche di un forte spavento procuratevi appena possibile una certificazione di un medico psicologo-psichiatra relativa allo stato di ansia e stress che abbiate eventualmente subito, preferibilmente di una struttura pubblica. Il termine per proporre la querela penale è di 90 giorni ma è opportuno inviare subito la lettera di richiesta danni e proporre appena possibile le denunce penali per consentirci di includervi nel procedimento e usufruire degli eventuali sequestri.

PIC-avvocati giustizia per i cittadiniCHI SIAMO: siamo un gruppo di avvocati, esperti in Ship & mass disaster: come pool “Giustizia per la Concordia” siamo stati leader tra le parti civili nel processo per il naufragio della Costa Concordia, che ancora ci vede impegnati in difesa di un gruppo di circa cento passeggeri nelle fasi successive al processo penale contro Francesco Schettino, che si è recentemente concluso con l’ottenimento da parte nostra dell’aumento del 50% dei danni concessi dal Tribunale di Grosseto e siamo costituiti come parti civili, come pool “”Giustizia per Norman Atlantic” rappresentando circa cinquanta passeggeri e familiari di tre dispersi nella tragedia dell’incendio a bordo del traghetto Norman Atlantic della compagnia Anek Lines avvenuto il 28.12.2014, siamo attivi in rappresentanza della famiglia di una delle vittime anche nel processo del Jolly Nero in corso a Genova con “Giustizia per Jolly Nero” che con il crollo della Torre Piloti ha causato la morte di nove marittimi, e siamo protagonisti di primo piano nelle fasi di indagini e processuali nei maggiori processi penali italiani che coinvolgano interessi diffusi per vittime di danni alla persona (giustizia per vittime amianto) o per danno finanziario di massa (giustizia per vittime crack fondiaria-sai), come in molte altre vicende di mass disaster e danni seriali tra cui quella in ambito ferroviario dell’incidente del treno Andria-Corato  (giustizia per treno andria corato)

 

 

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