Disastro treni Andria-Corato – Udienza Preliminare il 16 luglio 2018

corato53L’udienza preliminare nel procedimento penale sul disastro ferroviario avvenuto il 12.07.2016 sulla linea monorotaia Andria-Corato che ha causato la morte di 23 persone e il ferimento di altre 51, è stata fissata il 16 luglio 2018; il pool dei Pubblici Ministeri con i dott. Alessandro Donato Pesce e Marcello Catalano, incaricati ad aprile ha chiuso le indagini preliminari ed ha finalmente richiesto il rinvio a giudizio di tutti gli indagati, tra i quali figurano il vertice aziendale della Ferrotramviaria, alcuni dirigenti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ente ministeriale che vigilava sulla sicurezza delle reti ferroviarie locali, confermando le ipotesi di reato a vario titolo di disastro ferroviarioomicidio colposo e lesioni gravi colpose per i 19 imputati: Vito Piccarreta e Alessio Porcelli (i capistazione di Andria e Corato); Nicola Lorizzo (capotreno); Francesco Pistolato (dirigente coordinatore centrale); Enrico Maria Pasquini e la sorella Gloria (i dirigenti dell’epoca); Massimo Nitti (direttore generale); Michele Ronchi (direttore di esercizio); Giulio Roselli, dirigente divisione infrastruttura di Ferrotramviaria; Vito Mastrodonato, dirigente responsabile della divisione passeggeri di Ferrotramviaria; Francesco Giuseppe Michele Schiraldi, capo unità organizzativa tecnica responsabile del coordinamento delle attività delle unità tecniche di divisione e del supporto infrastruttura; Tommaso Zonno, coordinatore responsabile dell’unità tecnica trazione e scorta ferroviaria; Giandonato Cassano, coordinatore di ufficio responsabile dell’unità tecnica formazione e regolamenti unità sociale; Antonio Galesi, capo unità tecnica e responsabile unità tecnica movimento stazioni; Virginio Di Giambattista, direttore generale della direzione generale per i sistemi di trasporto e impianti fissi e il trasporto pubblico locale; Elena Molinaro, direttore della divisione 5 della direzione generale-Tpl; Alessandro De Paola ePietro Marturano, direttori dell’Ustif di Puglia, Basilicata e Calabria (il primo dal gennaio al giugno 2011 e dal giugno 2013 al dicembre 2014, il secondo dal 19 febbraio 2015); Ferrotramviaria spa per l’illecito amministrativo dipendente dai reati commessi dai Pasquini e dai dirigenti, che avrebbe conseguito un vantaggio con risparmio di 664mila euro sui lavori per l’installazione del blocco conta assi con cui si sarebbe potuta evitare la tragedia e una divisione dell’utile netto di 4,741 milioni indicato nel bilancio 2015.

Noi ovviamente ci saremo per costituirci parte civile con ANMIL, e portare avanti una nuova ed importante battaglia sulla sicurezza nel mondo dei grandi trasporti.

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