Udienza 18.10.2018 – Ferrotramviaria e MIT sono responsabili civili

Il MIT e Ferrotramviaria sono responsabili civili nel processo per il disastro ferroviario in Puglia.

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Il Giudice della udienza preliminare dott.ssa Schiralli, sciogliendo la riserva relativa alle questioni preliminari sollevate dagli enti citati dai legali delle parti civili, familiari delle vittime ed associazioni ammesse nel giudizio, ha confermato la legittimazione passiva di Ferrotramviaria e Ministero dei Trasporti, superando l’eccezione di incompatibilità tra posizione di imputata ex D.lgsl.231/2000 e responsabile civile dello stesso soggetto.

In replica alla eccezione sulla memoria di Ferrotramviaria (citato da Anmil come RC), avevamo evidenziato quanto si è già pronunciata la Corte Costituzionale con sentenza 218/2014: la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata in merito alla possibile citazione ai sensi dell’art. 83 del codice di procedura penale dell’ente giù imputato ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 in quanto non corrisponde al vero il fatto che l’ente possa essere considerato coimputato dell’autore del reato. Infatti si è ritenuto che, nel sistema delineato dal d.lgs. n. 231 del 2001, l’illecito ascrivibile all’ente costituisca una fattispecie complessa e non si identifichi con il reato commesso dalla persona fisica (Cassazione, sezione sesta penale, 5 ottobre 2010, n. 2251/2011). […] Ma se l’illecito di cui l’ente è chiamato a rispondere ai sensi del d.lgs. n. 231 del 2001 non coincide con il reato, l’ente e l’autore di questo, non possono qualificarsi coimputati, essendo ad essi ascritti due illeciti strutturalmente diversi..

Un ulteriore passo in avanti, quindi, attraverso il coinvolgimento di ferrotranviaria e MIT nel processo come responsabili civili, dimostrando ancora una volta come tra parole, proclami politici e fatti processuali ci sia sempre una grande differenza: il ministro Toninelli, incontrando i familiari sul luogo di commemorazione della sciagura, aveva difatti annunciato che si sarebbe costituito come parte civile e non lo ha fatto, e non solo; quando è stato chiamato a rispondere dell’operato dei suoi uffici ha chiesto la estromissione del ministero. Ora il ministero è ufficialmente tra i responsabili civili del disastro.

Ferrotranviaria intanto continua ad operare come concessionaria, senza che sia stato nemmeno seriamente messo in discussione il suo contratto, come inizialmente fatto con Autostrade, nonostante anche qui le responsabilità siano sotto gli occhi di tutti.

Prossima udienza il 25.10.2018 sempre in aula Bunker

Autore: massimilianogabrielli

Avvocato - Viale Vaticano n.45 - 00165 Roma Studio Legale G@brielli

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